«E noi non ci sappiamo raccontare, quando è il momento di raccontare, nei bar davanti al mare.»
Siamo partiti da qui, dalle parole di Ivano Fossati, per rispondere alla domanda che più spesso mi è stata rivolta: perché un Festival Nazionale del Podcast Scolastico? E perchè a Locri?
La risposta affonda le radici nella mia storia.
Nasco violoncellista, mi innamoro del cinema e delle colonne sonore, fino a comprendere che la mia vera vocazione è una sola: raccontare storie con ogni mezzo possibile. Questa passione è cresciuta tra le mura di casa, in un dialogo costante tra la sperimentazione didattica dei miei genitori e l'uso dei nuovi media. In una stanza si studiava come insegnare, nell'altra come narrare.
Il Festival nasce dall'unione di questi due mondi.
Insieme all'associazione Via Verdi 11 - Educational, abbiamo attraversato l'Italia creando troupe web televisive e redazioni di podcaster nelle scuole, con una convinzione incrollabile: è fondamentale rendere gli studenti non più spettatori, ma protagonisti della propria vita.
Oggi, grazie all'incontro con la Fondazione Vincenzo Scannapieco — che ha sposato la nostra visione con la sua storica attenzione verso i più giovani — quel sogno diventa un Festival Nazionale.
Abbiamo scelto Locri, il cuore della Magna Grecia, la terra di Nosside.
Mi piace immaginare lei, la poetessa, come la prima "podcaster" della storia: una voce che ha saputo farsi spazio nel tempo per raccontare l'anima di un luogo.
"Questi Posti Davanti al Mare" non è solo un titolo: è una sfida. In un'epoca di rumore costante, insegniamo ai ragazzi l'arte del podcast non solo per imparare a raccontare, ma per imparare a raccontarsi.
Iniziamo da qui, da questo posto davanti al mare, Locri, dove il silenzio diventa ascolto e il racconto diventa futuro.

